giovedì 27 aprile 2017
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Fondo provinciale per l'emergenza abitativa


Con deliberazione consiliare n.33 del 26/09/2012 il Comune di Montescudo ha approvato il protocollo d'intesa tra Tribunale, Prefettura e Provincia di Rimini, Comuni della Provincia, istituti di credito, sindacati e associazioni della proprietà recante misure straordinarie di intervento per la riduzione del disagio abitativo.

Con la sua sottoscrizione è attivo e disponibile l'apposito fondo regionale, gestito dalla Provincia che ha delegato Acer di Rimini per le relative liquidazioni.

Di seguito si riportano gli artt.2, 3 e 4

ART. 2 – COSTITUZIONE E  FINALITA' DEL FONDO

Il Fondo di cui al presente articolo è costituito con la quota contributiva della Regione Emilia Romagna  e può essere integrato con risorse messe a disposizione dai soggetti sottoscrittori del presente protocollo.

Il fondo è destinato all'erogazione di contributi in favore di Inquilini  in possesso  dei requisiti  contemplati al successivo art. 3  e alla costituzione del Fondo di garanzia  previsto al successivo art. 5, con una ripartizione fra le due finalità  stabilita in via preliminare pari al 50% del fondo complessivamente disponibile.  ..........    

ART. 3 -  BENEFICIARI

Possono richiedere l'accesso al fondo gli Inquilini  in possesso dei seguenti requisiti:

a)    presenza di un contratto  di locazione di unità immobiliare ad uso abitativo regolarmente registrato;

b)   possesso della cittadinanza Italiana o di un paese dell'U.E., ovvero, nel caso di cittadini non appartenenti all'Unione Europea,  possesso di un regolare  titolo di soggiorno;

c)   nessuno dei componenti del nucleo famigliare del conduttore deve risultare titolare di diritti di proprietà  o comproprietà o altro diritto reale  di godimento su beni immobiliari per quote pari o superiori al 50%  relative ad immobili ad uso abitativo  situati nella provincia  di Rimini,di cui possa disporre;

d)   valore I.S.E.E. non superiore ad € 17.165,00;

e)  possesso documentato di  una situazione soggettiva per cui almeno un componente il nucleo famigliare, lavoratore dipendente o autonomo, ha subito una rilevante diminuzione della capacità reddituale derivante da licenziamento per giustificato motivo, accordi con riduzione dell'orario di lavoro, cassa integrazione ordinaria o straordinaria, mobilità, mancato rinnovo di contratti a termine o di lavoro atipico, chiusura di imprese registrate alla C.C.I.A.A. aperte da almeno 12 mesi;

f)   morosità  consistente nel mancato pagamento di almeno 6 mensilità  al verificarsi di una delle condizioni indicate al punto precedente.

ART. 4 -  TIPOLOGIE DEI CONTRIBUTI

I contributi sono corrisposti per due tipologie di emergenza abitativa:

situazioni di tipo A): cause di sfratto  in corso non ancora convalidate;

situazioni di tipo B) : sostegno alla  ricerca di una soluzione abitativa alternativa.

Situazioni  di tipo A)

All’udienza di convalida il conduttore esibirà la richiesta di accesso  alle agevolazioni  previste dal presente protocollo e chiederà il termine di grazia per sanare la morosità. All’udienza fissata per verificare se la morosità è stata sanata, il conduttore esibirà  la quietanza di saldo per richiedere la estinzione del procedimento di sfratto .

L’accordo sottoscritto  dalle parti – che a  tal fine  potranno avvalersi della consulenza delle rispettive associazioni ed organizzazioni di categoria - dovrà essere depositato dinanzi al giudice competente  alla trattazione della controversia per la convalida dello sfratto.

Nelle situazioni di tipo A) l’ammontare del contributo viene determinata come segue:

La morosità complessiva non superiore alle 12 mensilità viene decurtata nella misura del 10%, cifra a cui il proprietario rinuncia.

Il rimanente 90% è coperto per la metà da un contributo a fondo perduto, che in ogni caso non può essere superiore ad € 6.000,00 per gli immobili ubicati nei comuni ad alta tensione abitativa ed € 4.200,00 per tutti gli altri comuni della provincia; la quota rimanente deve intendersi esclusivamente a carico dell'inquilino che dovrà   saldare al proprietario l'importo dovuto in  un'unica soluzione.

Per la copertura della quota residua a suo carico, l’inquilino  potrà chiedere agli istituti bancari che sottoscrivono il presente protocollo l'apertura di una linea di credito che copra fino ad un massimo del 50%.

Tale finanziamento, integralmente garantito dal Fondo di garanzia di cui al successivo art. 5 dovrà essere restituito con rate da 18 e fino a 48 mensilità, a scelta dell'inquilino, secondo modalità da definirsi direttamente con la Banca interessata.

L'eventuale mancato pagamento delle rate del prestito concesso per tre mensilità comporterà la revoca del finanziamento e la richiesta, da parte dell'Istituto di credito, di recupero sul Fondo di garanzia.

Situazioni di tipo B)

L'Inquilino sotto procedura di sfratto o nei confronti del quale lo sfratto sia già stato convalidato, ma non ancora eseguito, che abbia reperito un nuovo alloggio nel mercato privato della locazione, potrà richiedere un finanziamento a fondo perduto -sempre che sia in possesso dei requisiti di cui all'art. 3 - per il pagamento dell'eventuale caparra necessaria per la stipula del nuovo contratto di locazione (max 3 mensilità).

In alternativa, nei casi in cui lo sfratto sia già stato  convalidato e sia stata notificata la  comunicazione della data dell’accesso  con  l’ausilio della forza pubblica l’inquilino -sempre che sia in possesso del requisiti di cui all'art. 3 – potrà richiedere un contributo a valere sul fondo di cui all’art. 2, fino ad un massimo di € 2.000,00 per gli alloggi situati nei Comuni ad alta tensione abitativa e fino ad un massimo di € 1.500,00 per gli alloggi situati negli altri comuni della Provincia, a condizione che il proprietario accetti  sottoscrivendo,  a pena di inammissibilità, un accordo col quale si impegni a sospendere l’esecuzione dello sfratto per un periodo minimo di tre mesi.  Il contributo verrà corrisposto direttamente al proprietario dell’immobile.

Tutte le informazioni e la modulistica per l'accesso ai contributi sono disponibili anche presso l'Ufficio Segreteria (Anna Salvatori - 0541/864014 - info@comune.montescudo.rn.it )

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